Storia dell’azienda

L’azienda Massa Vecchia nasce nel 1985 per mano di Fabrizio Niccolaini partendo dalla già esistente vigna La Querciola, impiantata con le varietà Sangiovese e Trebbiano dal padre Alberto nel 1972. Nell’85 avviene il parziale reinnesto con le varietà attuali (Aleatico, Alicante, Cabernet S,Vermentino), mentre l’impianto delle vigne Beruzzo 1 (Vermentino) e Beruzzo 2 (Malvasia Nera, Malvasia Bianca di Candia) avvengono rispettivamente nel 1992 e nel 1996. Nel 2012 la varietà Merlot è stata poi reinnestata con Malvasia Nera e Vermentino, entrambi da selezione massale.

Inizialmente vennero vinificati i monovitigni per verificare l’attitudine di ciascuno; successivamente si è arrivati all’attuale interpretazione. Questo è un processo graduale, tutt’oggi in moto, che porta spesso a produrre vini differenti tra un’annata e l’altra, anche in funzione delle caratteristiche peculiari dell’annata stessa.

Nei primi anni ’80 la materia del vino era governata dalla chimica, perciò un vino biologico non era concepibile o si diceva che era difettato. Ma il motore di fondo dell’azienda è sempre stato l’attaccamento alla terra, con il conseguente senso di rifiuto verso tutto ciò che la offende. Negli anni ’90, dall’unione di Fabrizio con la moglie Patrizia Bartolini, questo concetto è stato ancora più rafforzato: insieme i due, non solo si sono intestarditi sin dall’inizio all’idea che si può vivere con la campagna, ma che la strada del vino naturale fosse l’unica giusta e possibile.

Nel 2003 Fabrizio, insieme agli altri produttori di vino Radikon, Maule e Bea fondano il Gruppo Vini Veri, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento per le aziende vinicole che in Italia producono vini naturali. Il “saper fare” di Fabrizio e Patrizia viene dall’essere autodidatta. Questa conoscenza personale, data soprattutto dall’esperienza diretta, è stata indispensabile per trovare un’impronta personale e riconoscibile. Si tratta di un processo di conoscenza che non ha mai fine e che porta un’esperienza strettamente legata alle vigne dell’azienda.

Questo stesso tipo di conoscenza e di passione è stata , ed è, oggi trasmessa alla figlia Francesca Sfondrini, che per anni ha lavorato nell’azienda a fianco dei due. Pur avendo alle spalle un percorso di studi distante dal mondo del vino, il richiamo della terra e la necessità di vivere a stretto contatto con essa si sono fatti sentire molto presto. Fino a rappresentarne lo stile di vita.

Dal 2009 avviene il vero e proprio passaggio generazionale attraverso la nascita della Società Agricola Massa Vecchia, che vede, accanto a Francesca, l’ingresso in azienda di Daniel e Ines Wattenhofer, Thomas Frischknecht e Rocco Delli Colli. Questi ragazzi, di varia estrazione, legati dalla passione dei “vini secondo natura” e dall’amicizia, hanno apportato energie e idee al fine di consolidare ancora di più i principi fondamentali dell’azienda.

Nel 2010 il marito di Francesca, Stefano Costagli, ha iniziato a partecipare alle lavorazioni in vigna ed a gestire l’oliveta; dopo 4 anni gli è stata affidata la conduzione agronomica di tutta l’azienda, ed ha avuto la possibilità di iniziare nuovi progetti agro-zootecnici collaterali alla produzione di vino.

Nell’autunno 2015 l’Azienda ha acquisito la Fornace, il podere dove era cresciuta Francesca e dove Fabrizio nel 2003 aveva impiantato una vigna di Sangiovese ad alberello. Da anni Francesca e Stefano vi abitano occupandosi non solo della vigna, ma anche dei propri animali (maiali, capre, cavalli, polli, api), recuperando il concetto del vecchio podere in cui non esiste la monocoltura, ma si fa necessaria la diversificazione produttiva.

Ad oggi Francesca si occupa principalmente della cantina e della vendita del vino, mentre Stefano dei lavori all’aperto.